Caldo estremo e sport: i rischi per il cuore secondo il medico Sarto
Il dottor Patrizio Sarto avverte che l'afa eccessiva rende l'attività fisica intensa pericolosa per il cuore e richiede estrema cautela.
I rischi dell'attività fisica durante le ondate di calore
Le temperature elevate e l'umidità persistente rappresentano un rischio concreto per chi pratica sport all'aperto, specialmente la corsa. Patrizio Sarto, direttore della Medicina dello sport dell'ospedale di Treviso, ha lanciato un monito specifico per gli sportivi che tendono a non interrompere l'allenamento nonostante le condizioni climatiche avverse.
Secondo l'esperto, l'afa eccessiva sottopone l'apparato cardiovascolare a uno stress che può compromettere la salute. Il corpo, impegnato a regolare la temperatura interna, fatica a gestire lo sforzo fisico, aumentando la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa in modo potenzialmente critico.
Il ruolo del centro regionale per lo sport e le cardiopatie
Sarto ricopre inoltre il ruolo di Direttore del centro regionale per lo sport nei giovani con cardiopatie. La sua analisi si concentra sulla capacità del cuore di rispondere a sollecitazioni estreme in presenza di calore intenso, un fattore che può esacerbare condizioni preesistenti o manifestare sintomi in soggetti apparentemente sani.
I principali segnali di allarme a cui prestare attenzione includono:
- Palpitazioni o battito cardiaco irregolare durante lo sforzo;
- Senso di vertigine o stordimento improvviso;
- Nausea o malessere generale;
- Sudorazione eccessiva o, al contrario, assenza di sudore nonostante il calore;
- Affanno sproporzionato rispetto all'intensità dell'esercizio.
Consigli per una pratica sportiva sicura
Per mitigare i rischi, i medici suggeriscono di monitorare costantemente la propria condizione fisica e di non sottovalutare i segnali inviati dall'organismo. La gestione dell'idratazione e la scelta di fasce orarie meno calde sono passi fondamentali per prevenire colpi di calore e crisi cardiache.
L'approccio consigliato è quello della prudenza: quando l'afa raggiunge livelli critici, è necessario ridurre l'intensità dell'allenamento o spostare l'attività in ambienti climatizzati per evitare sovraccarichi inutili al sistema circolatorio.





